La serata che non ti aspetti

26/10/2014

La serata che non ti aspetti.
Concerto eccezionale della Bassano Bluespiritual Band, ieri sera alla Chiesa Parrocchiale di Nove.

Lo scopo è di quelli nobili: si tratta di aiutare a sopravvivere la Scuola Materna di Marchesane che – come tante altre in questo periodo – necessita di ogni possibile aiuto economico. 
Ed allora, come suo costume, La BBBand, interpellata, risponde “presente”.

Il concerto si farà in Chiesa, a Nove: quindi, per ovvie conseguenti limitazioni, si dovrà rinunciare ad una parte del consueto repertorio.
Non basta. Come sempre in queste occasioni, occorre fare i conti con i tempi: c’è la S. Messa alle 18,30, che interrompe il laborioso sound-check preliminare, costringendo i tecnici del service a fare i salti mortali.

Il parroco, Don Stefano, è bravissimo e prima delle 19,30 la Chiesa torna già a disposizione di musici e cantori. Finchè si prova, un brivido passa giù per la schiena: il rimbombo è tale da non sentire il collega vicino. Si spera nel pubblico che – se numeroso, ma non è ancor detto – potrebbe aiutare ad abbattere il riverbero.

La BBBand si prepara all’entrata: quello che non ti aspetti è una chiesa gremita all’inverosimile. Si inizia con “Hosanna” di K. Franklin e già si riscontra che il primo problema è superato: la presenza del pubblico e la perizia dei nostri tecnici (complice forse … anche il luogo) hanno fatto il miracolo.

Ci sentiamo bene e – cosa più importante – sembra, da come reagisce, che senta bene anche il pubblico. Da questo momento è tutto un crescendo, un’emozione che pervade tutto e tutti.
Il coro canta alla grande; ma ha anche al suo fianco una eccezionale orchestra (non è più una “band”) che sta crescendo per numero di musicisti e per qualità di esecuzione: la BBOrchestra, che nelle intenzioni arriverà ad un organico, al completo, di almeno 35 elementi, che uniti agli oltre 60 coristi faranno della BBBand una compagine di un centinaio di primattori.

E intanto il concerto va! Arriva il secondo tempo, quello per il quale si riservano i “pezzi da 90”: ed allora il pubblico si infervora, si accalora, partecipa emotivamente, un tutt’uno con Chi si esibisce. Inevitabile la standing ovation finale e la richiesta di bis. 
Diego Brunelli, deus ex machina del concerto e del livello tecnico della BBBand, esegue l”Hallelujah” di Haendel: e 60 voci più 15 strumenti creano un’esecuzione di una potenza tale da far stare tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo halleluja.

Ma non finisce qui: non ci vogliono lasciar andare e anche se siamo sfiniti proponiamo come secondo bis “You are good” di I. Houghton che, in quanto ad energia che sprigiona, non ha rivali. La conclusione è un lungo, lunghissimo scambio di applausi: il pubblico applaude la BBBand e noi applaudiamo il pubblico per il calore, tangibile, che ci ha offerto.

Ed ora prepariamoci ai prossimi numerosi impegni.